Protagora è il pensatore più originale del movimento sofistico.
celebre in Grecia per la sua eloquenza.
A lui la tradizione attribuisce la seguente affermazione, secondo la quale l'uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che sono in quanto non sono."
Ma vi sono diverse interpretazioni di questa frase.
- in una "uomo" potrebbe essere inteso come l'individuo singolo.
- nell'altra potrebbe essere inteso come "umanità", "genere umano"
- e nell'ultima come "civiltà" o "popolo".

Ciò che ne emerge perciò che con esiste una verità assoluta, valida per tutti, ma si devono ammettere diverse interpretazioni delle cose a seconda dei punti di vista.
Infatti, non vi è una legge universale e naturale che stabilisce ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, che cos'è bene e che cos'è male.
Ciò non significa che non ci possa essere un criterio di giudizio, e questo criterio per Protagora è l'utile, inteso come ciò che si concorda essere il bene del singolo e della comunità.
Da questo punto di vista la parola assume un ruolo fondamentale come strumento per raggiungere il consenso.
Protagora inoltre mirava a "rendere più forte l'argomento più debole".
Sara Keller 3B

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